Il premio carducciano dell'anno
Carducciano dell'anno 2016
Bruno Gridelli

Lunedì 19 dicembre abbiamo premiato il Carducciano dell'anno 2016

Bruno Gridelli (maturità 1971) è oggi considerato uno dei maggiori esperti mondiali per quanto riguarda i trapianti di fegato pediatrici.
Nel 1977 si laurea in Medicina e Chirurgia (110/110 cum Laude), presso l’Università di Milano. Sempre presso la medesima università nel 1982 prende la specializzazione in Chirurgia Generale. Nel 1994 consegue la specializzazione in Chirurgia Pediatrica.
Dall’ottobre del 1997 al 2003 è Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale III e Centro Trapianti di Fegato, Ospedali Riuniti di Bergamo. Qui si occupa dell’implementazione e sviluppo del 1° programma di trapianto di fegato pediatrico specificamente autorizzato dal Ministero della Sanità. Nei primi cinque anni di attività esegue 200 trapianti di fegato pediatrici. Nel luglio del 1999 avvia il programma di trapianto di fegato per adulti: esegue così 80 trapianti in adulti nei primi due anni. L’attività di chirurgia generale dell’Unità Operativa è consistita, nei primi cinque anni, di oltre 3000 interventi di chirurgia addominale e toracica, inclusi interventi di chirurgia video-assistita. Nel febbraio 2001 avvia il programma di prelievo di rene per via laparoscopica da donatore vivente a scopo di trapianto (eseguiti 3 interventi). Nel febbraio 2001 riceve l’autorizzazione ministeriale a trapianto di polmone. Nel Novembre 2002, ha eseguito il trapianto combinato di polmoni e fegato.
Dal 1° giugno 2003 riveste l’incarico di Direttore Medico dell’ISTITUTO MEDITERRANEO PER I TRAPIANTI E TERAPIE AD ALTA SPECIALIZZAZIONE” (ISMETT) di Palermo. Oggi dirige l'attività degli ospedali della Pittsburgh University.
Il suo legame con il Carducci è in queste parole che ci ha inviato quando ha saputo della nostra intenzione di premiarlo:

Gli anni del Carducci sono stati veramente importantissimi per me. In particolare Guglielmino, con il suo continuo richiamo alle “pezze d’appoggio” per sostenere qualunque affermazione relativa ad esempio ad analisi critica del testo, si è trasferito poi nell’approccio scientifico alla medicina basata sulle evidenze (e non su impressioni o opinioni così pericolose per curare bene).
Ho poi sempre avuto come guida del mio lavoro un paio di principi molto semplici: curare chi ne aveva più bisogno e il maggior numero di pazienti possibile. In questo i trapianti sono stati il mio impegno per oltre 30 anni. I pazienti che necessitano di trapianto sono tra i malati più malati e le possibilità di trapianto sono ridotte dalla scarsità di organi.
Mi sono quindi impegnato particolarmente per trapiantare non solo adulti ma anche i bambini - che erano la categoria più a rischio -. E per fare questo ho usato una tecnica per dividere il fegato di un’unico donatore in due parti per trapiantare contemporaneamente un adulto e un bambino. Questo ha veramente cambiato la faccia del trapianto pediatrico.
Ho fatto questo e altro tra Milano e Bergamo. Poi sono andato a Palermo. Un po’ perché ismett è gestito da UPMC (University of Pittsburgh Medical Center) e quindi era un po’ come tornare a casa (intendo Pittsburgh dove ho imparato a fare trapianti) e un po’ perché mi attirava la sfida di portare buona sanità e ricerca in una regione difficile come la Sicilia.
Oggi nel mio ruolo internazionale, più “amministrativo” che clinico pratico, cerco di fare lo stesso in altri parti del mondo.
Vorrei fare una presentazione dal titolo “Dai trapianti alla prevenzione: una lunga camminata”.
Vorrei, oltre a raccontare un po’ del mio lavoro e dei trapianti, dare alcuni messaggi sull’importanza degli stili di vita nella prevenzione di malattie croniche che stanno diventando un’emergenza sociale ed economica in tutto il mondo."

Guarda lo slide show della premiazione (foto di Giovanni Tagliavini) e altre foto della serata su Flickr (foto di Roberto Priolo)

 

 

Carducciano dell'anno 2012
Carducciano dell'anno 2012 - Giovanna Di Rosa

Motivazione premio carducciano dell'anno 2012 a Giovanna Di Rosa.

Giovanna Di Rosa si è diplomata al Carducci nel 1979 nella sezione A.
Dopo la laurea in giurisprudenza e il superamento del concorso è entrata in magistratura nel 1986 .
Per molti anni, come magistrato presso il Tribunale di Sorveglianza di Milano, si è occupata con passione e dedizione delle carceri milanesi e delle condizioni di vita dei detenuti e, in particolare, delle detenute madri. Dal 2010 è membro del Consiglio superiore della Magistratura e anche in questa sua nuova veste continua a promuovere iniziative di grande valore civile, con particolare attenzione, ancora una volta, alla situazione carceraria nel nostro paese e alla valorizzazione della presenza femminile nelle istituzioni.
Per le sue riconosciute doti professionali e per la sua spiccata e costante attenzione verso i deboli e gli ultimi, in cui ci piace riconoscere il più autentico spirito carducciano, il Direttivo dell'Associazione ha deciso di assegnarle il Premio di Carducciano dell'anno 2012.

Guarda lo slide show delle foto della serata su Flickr (foto di Roberto Priolo)

 

Carducciano dell'anno 2011

Lella Costa, Premio Carducciano dell'anno 2011Gabriella Costa, detta Lella, si è diplomata al Carducci nel 1971 nella sezione D.
Dopo gli studi universitari alla Facoltà di Lettere e il diploma presso l’Accademia dei Filodrammatici, ha debuttato sulle scene nel 1980 con il monologo Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze e, nel 1987, ha esordito anche come autrice con il monologo Adlib. Il suo percorso artistico ricco e coerente, in cui ha alternato al teatro il doppiaggio, la radio e alcune apparizioni televisive di grande successo, l’ha condotta a diventare una delle più note e amate attrici italiane. Alla sua attività artistica, particolarmente sensibile al tema dell’identità femminile, Lella Costa affianca da sempre l’impegno civile, rivolto soprattutto ad alcune realtà milanesi: sono queste sue due passioni che l’Associazione Carducciani intende riconoscere e sottolineare con il Premio di Carducciano dell’anno 2011.

 

 

Guarda lo slide show delle foto della serata su Flickr (foto di Roberto Priolo)

Guarda due video della serata (video di Roberto Priolo)

 

Carducciano dell'anno 2009

Carducciano dell'anno 2009 è il prof. Giorgio Cosmacini, che ha tenuto una prolusione dal titolo Paura ed epidemie nella storia

Giorgio Cosmacini è considerato uno dei maggiori storici della medicina italiani. E' nato a Milano nel 1931 e ha ottenuto la maturità classica nel nostro Liceo nell'anno scolastico 1947-48. Laureato in medicina e in filosofia, è medico radiologo ed è stato primario presso l'Ospedale Maggiore di Milano. E' poi stato docente di Storia della sanità presso l'Università di Milano e di Storia della medicina presso l'Università Vita-Salute dell'Ospedale San Raffaele di Milano.
Tra le sue opere principali ricordiamo: Storia della medicina e della sanità in Italia (1987); La qualità del tuo medico. Per una filosofia della medicina (1994); Ciarlataneria e medicina (1998); Medicina e mondo ebraico (2001); Il medico giacobino. La vita e i tempi di Giovanni Rasori (2001)

Carducciano dell'anno 2008

Nel corso della festa per i 75 anni della fondazione dell'Istituto è stato conferito il premio carducciano dell'anno 2008 al maestro Mario Monicelli, con la seguente motivazione:

Diplomato nel nostro Liceo nell'anno scolastico 1933-34, Mario Monicelli ha descritto con i suoi film, nell'arco di una lunghissima e strepitosa carriera, l'Italia in tutti i suoi aspetti, nobili e meno nobili, mostrando però sempre fiducia nella vita e nell'uomo, ironia e autoironia, qualità e valori ai quali i carducciani di ieri e di oggi sperano sempre di potersi ispirare e per i quali lo ringraziano.

Mario Monicelli ritira il premio Carducciano dell'anno 2008

Il presidente dell'associazione carducciani Giovanni Scirocco premia il maestro Mario Monicelli

Guarda alcune foto della premiazione di Mario Monicelli come Carducciano dell'Anno.

http://www.mediafire.com/?8n0k3ki1n8p0j

Guarda il video del servizio mandato in onda sul TG3 Lombardia il 23 maggio:

http://www.mediafire.com/?mmnb0mkt3jc

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Monicelli - La Repubblica 13 maggio 2010 Adobe Acrobat 44 KB
Io e Alberto, editori in cantina - Corriere della Sera 14 gennaio 2011 Adobe Acrobat 66 KB

 

Carducciano dell’anno 2007

Il comitato direttivo dell’Associazione carducciani ha deciso di conferire il Premio “Carducciano dell’anno 2007” a Fulvio Papi con la seguente motivazione:

Fulvio Papi, nato a Trieste nel 1930, diplomato al liceo carducci nell'a.s. 1948-9, laureato in filosofia con Antonio Banfi all'Università di Milano, dopo essersi dedicato al giornalismo, ha iniziato la carriera accademica, diventando professore ordinario di filosofia teoretica all'Università di Pavia e pubblicando numerose opere di estetica, storia della filosofia ed epistemologia. Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente e vicepresidente della casa della cultura, negli ultimi anni ha riscoperto, sul filo della memoria e dell'autobiografia, una spiccata vena narrativa. Per il suo impegno intellettuale e civile, testimonianza di un percorso iniziato nelle aule del liceo carducci, l'associazione carducciani ha deciso, all'unanimità, di conferirgli il premio "carducciano dell'anno 2007"

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Carducciano dell’anno 2006

Il comitato direttivo dell’Associazione carducciani ha deciso di conferire il Premio “Carducciano dell’anno 2006” al Prof. Valerio Onida con la seguente motivazione:

Valerio Onida ha conseguito il diploma di maturità al Liceo Carducci nell’anno 1953-54, corso B, dopo essere stato socio fondatore e colonna portante di “Mister Giosué”,  giornalino della scuola. Professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università Statale di Milano, Presidente emerito della Corte costituzionale, Valerio Onida ha mantenuto fede, con autorevolezza e prestigio, all’impegno preso nel momento di assumere il suo alto incarico: la difesa dei valori della Costituzione “patrimonio comune che i nostri padri hanno consegnato al Paese, frutto concorde di un’esperienza storica e ideale che ha immesso il nostro Paese nella democrazia”. A questo patrimonio anche la nostra Associazione intende richiamarsi, perché proprio nella Carta costituzionale trovano espressione e sviluppo qui valori fondamentali che nella scuola (passata e futura) devono essere trasmessi e conservati.